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Archäologie

Archäuologischer Park Pezza Petrosa

Villa Castelli (BR)

Archäuologischer Park Pezza Petrosa
Archäuologischer Park Pezza Petrosa
Wikimedia Commons, Public domain

Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.

Nur etwas mehr als 2 Kilometer von Villa Castelli entfernt erstreckt sich der Archäologische Park Pezza Petrosa über eine Gesamtfläche von etwa 5000 Quadratmetern, wovon mindestens tausend durch die weitläufige Nekropole bedeckt werden, in der 33 Bestattungen entdeckt wurden.\n\nAlle 33 Gräber sind intakt und unterscheiden sich in Form, Verkleidung, Abdeckung und sogar in der Ausrichtung der Leiche voneinander. Im Inneren wurden zahlreiche Knochenfunde, Gegenstände und Vasen entdeckt, die heute im Städtischen Museum ausgestellt sind, das in den Räumen des Herzogspalastes untergebracht ist.\n\nDie reichhaltigen Grabbeigaben zeugen von menschlichen Siedlungen seit der Jungsteinzeit. Zusammen mit der Nekropole haben die Ausgrabungen auch die Überreste einer antiken Stadtmauer und die Ruinen einer Wohnstätte ans Licht gebracht.\n\nDie Aufgabe der Stätte begann mit den römischen Eroberungen und endete endgültig mit der Zerstörung infolge der Konflikte zwischen Goten und Byzantinern im fünften Jahrhundert nach Christus.

Die Geschichte

Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.

Il Parco archeologico di Pezza Petrosa si trova a poco più di 2 chilometri da Villa Castelli, lungo la strada provinciale per Grottaglie 2,1. Comprende una necropoli di 33 sepolture, datata al IV-III secolo a.C., e i resti di un insediamento con una cinta muraria in blocchi, forse un phrourion tarantino 2,1. Il sito è esteso su circa 5000 metri quadrati, di cui almeno mille occupati dalla necropoli 2. La zona mostra tracce di frequentazione dal Neolitico all'alto Medioevo 1. Gli scavi della Soprintendenza risalgono al 1989-1990 1; l'identificazione con l'antica Rudiae, proposta nel Novecento, è stata poi superata dagli studi 1.

Geschichte
  1. Dal Neolitico all'alto Medioevo

    L'area mostra significative tracce di frequentazione dal Neolitico all'alto Medioevo 1. La scheda regionale collega i ricchi corredi funerari a insediamenti umani fin dal Neolitico 2.

  2. V-III secolo a.C.

    La necropoli è datata al V-III secolo a.C. dalla scheda CartApulia, con 34 tombe; secondo Wikipedia i corredi permettono di datarne l'uso al IV-III secolo a.C. 3,1.

  3. Dopo la metà del IV secolo a.C.

    Un setto murario in grandi blocchi squadrati, lungo 11,30 metri e forse pertinente a una cinta difensiva, è datato al IV-III secolo a.C.; per motivi stratigrafici le mura sono posteriori alla metà del IV secolo a.C. 4,1. Le ceramiche simili a quelle di Taranto hanno fatto ipotizzare un insediamento di fondazione tarantina, un phrourion, al confine con i territori messapici 1.

  4. Età romana - V secolo d.C.

    L'abbandono del sito iniziò con le conquiste romane fino alla definitiva distruzione in seguito alle contese tra Goti e Bizantini nel V secolo d.C. 2. Per Wikipedia il phrourion fu riutilizzato in epoca romana 1.

  5. Alto Medioevo - X secolo

    A poche decine di metri a nord sono state trovate tracce di cisterne altomedievali, oggi sotto il parcheggio, e una moneta bizantina del X secolo con l'effigie di Costantino VII 1.

  6. 1590

    In una carta del Salento del cartografo fiammingo Gerard Kremer (Mercatore) l'antica Rudiae sarebbe indicata tra Villa Castelli e Grottaglie 1.

  7. Anni Trenta del Novecento

    Uno studioso locale e il soprintendente Ciro Drago propongono di identificare il sito con Rudiae; Ciro Cafforio pubblica nel 1938 Preistoria di Rudiae Tarantina. Rudiae è stata poi identificata con l'abitato presso San Pietro in Lama, vicino a Lecce; l'ipotesi di Pezza Petrosa è stata ripresa di recente da uno studioso locale 1.

  8. 1989-1990

    La Soprintendenza archeologica della Puglia conduce gli scavi, che portano alla luce le sepolture, i resti dell'abitato e le mura in blocchi, danneggiati dai lavori agricoli 1,5,6.

2 weitere Daten zeigen
  1. 1992

    Grazia Angela Maruggi cura il volume Pezza Petrosa. Archeologia a Villa Castelli tra curiosità e ricerca, legato a una mostra a Villa Castelli 7,8,9.

  2. 2009unsicher

    Secondo un sito locale, i reperti vengono trasferiti da Taranto a Villa Castelli 10.

Daten mit leerem Quadrat sind unsicher: Sie stammen aus wenigen oder ungeprüften Quellen.

Antike

La scheda regionale descrive una necropoli di 33 tombe intatte, diverse tra loro per forma, rivestimento, copertura e orientamento del corpo; il sito ha inoltre una cinta muraria e le rovine di un centro abitato 2. Wikipedia parla di necropoli messapica e dorica con sepolture generalmente a inumazione e in alcuni casi polisome 1. CartApulia descrive 34 tombe, tra cui tombe a fossa ricavate nello strato tufaceo-sabbioso o nel cappellaccio e un'olla cineraria 3. I materiali sono esposti nel Museo civico, presso il Palazzo Ducale di Villa Castelli, secondo la scheda regionale, e secondo Wikipedia conservati al Museo archeologico nazionale di Taranto e al museo comunale di Villa Castelli 2,1. Un brano di storia locale cita ceramica corinzia, attica a figure nere, apula a figure rosse, di Gnathia, romana e monete bizantine dal sito 11. Il termine phrourion è stato discusso dagli studiosi, perché potrebbe indicare anche una struttura urbana più complessa 1. Il sito è stato anche collegato a Rudiae, patria di Ennio, sulla base di un passo di Strabone che ha più letture 12.

Besuch

Il parco si trova sulla strada provinciale Villa Castelli-Grottaglie, a poco più di 2 chilometri da Villa Castelli 2. Nessun orario da fonte ufficiale. Alcune fonti web, non ufficiali e non verificate, descrivono il sito come trascurato o con progetti di recupero in corso (il titolo di una pagina parla di necropoli abbandonata) 13,10.

Wissenswertes
  • Secondo un brano di storia locale (Strabone), Rudiae sarebbe stata un polis greca patria di Ennio; l'ubicazione tra Grottaglie e Villa Castelli in contrada Pezza Petrosa è una delle proposte 12.
Wo die Quellen sich widersprechen

Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.

Numero delle tombe
33 sepolture 2,1; 34 tombe 3.
Datazione della necropoli
V-III secolo a.C. 3; IV-III secolo a.C. 1.
Collocazione dei reperti
Museo civico nel Palazzo Ducale di Villa Castelli 2; Museo archeologico nazionale di Taranto e museo comunale di Villa Castelli 1.
Identificazione con Rudiae
Proposta negli anni Trenta e ripresa di recente 1,12; Rudiae identificata oggi con l'abitato presso San Pietro in Lama, vicino a Lecce 1.
Datazione della cinta muraria
Seconda metà del IV - III secolo a.C. 5; IV-III secolo a.C. 4; dopo la metà del IV secolo a.C. 1. Il phrourion è datato IV-I secolo a.C. 1.
Bücher zum Weiterlesen
  • G. A. Maruggi (a cura di), Pezza Petrosa. Archeologia a Villa Castelli tra curiosità e ricerca, Martina Franca, 1992 3,1
  • P. Scialpi, Il parco archeologico di Pezza Petrosa a Villa Castelli, Martina Franca, Pugliesi, 2011 1,14
  • P. Scialpi, I Mirmidoni e Villa Castelli, Edizioni Pugliesi, 2003 1
  • C. Cafforio, Preistoria di Rudiae Tarantina, Taranto, 1938 1
  • G. A. Maruggi, V. Scattarella, N. Cuscianna, Pezza Petrosa (Villa Castelli - Brindisi): la Necropoli 9
Quellen (14)

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