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Chiesa di San Giovanni Evangelista

San Vito dei Normanni (BR)

San Vito dei Normanni
San Vito dei Normanni
San Vito dei NormanniFoto Acquario51 · Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.

Erbaut im späten 18. Jahrhundert auf Wunsch des Fürsten Giuseppe Marchese Belprato, präsentiert sich die Chiesa di San Giovanni Evangelista in San Vito dei Normanni mit einer eleganten barocken Fassade aus Stein von Lecce.\n\nGliederung auf zwei Ebenen, die Fassade wird von vier Lisen belebt, die von korinthischen Kapitellen gekrönt werden, in einem harmonischen Spiel aus Weiß und Gold. Zwei Nischen sind symmetrisch zu beiden Seiten des Portals angeordnet, während der obere Teil der Fassade eine große Öffnung in der Mitte aufweist, die von einem gebrochenen Giebel gekrönt wird.\n\nZu dem reichen dekorativen Patrimonium im Inneren zählen insbesondere sechs Gemälde, zwei von der neapolitanischen Schule, die in eine hölzerne Struktur mit Rahmen und Baldachin eingesetzt sind, und vier, die vom lecceser Künstler Serafino Elmo angefertigt wurden.\n\nSeit 1988 gehört das Gebäude der Gemeinde und wurde für Ausstellungszwecke genutzt. Bald wird es das Museum und das Territoriale Dokumentationszentrum beherbergen, die derzeit in der Realisierungsphase sind.

Die Geschichte

Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.

La chiesa di San Giovanni Evangelista di San Vito dei Normanni è un edificio barocco, oggi sconsacrato, con facciata in pietra leccese 4,1. Una chiesa è attestata dalle visite pastorali già nel 1558, con un piccolo altare dedicato a sant'Antonio; l'edificio attuale fu ricostruito nel 1745 per volere di Giuseppe Marchese Belprato 2,1. All'interno si conservano sei tele, quattro delle quali attribuite a Serafino Elmo 4,1. Dal 1988 appartiene al Comune ed è usata come spazio espositivo 4,1.

Geschichte
  1. Tradizione sulle originiunsicher

    Secondo la tradizione, riportata da Wikipedia, San Giovanni sarebbe stata la prima chiesa del casale di San Vito 1.

  2. 1558

    La chiesa è attestata dalle visite pastorali, munita di un piccolo altare dedicato a sant'Antonio 2.

  3. 1745

    L'edificio fu completamente ricostruito per volere di Giuseppe Marchese Belprato, con facciata tardobarocca a due ordini 2. Wikipedia usa il condizionale (“sarebbe stata voluta”) e aggiunge che divenne poi proprietà dei feudatari di San Vito 1.

  4. 8 ottobre 1985

    Dichiarazione di interesse culturale con vincolo diretto (L. 1089/1939) 3.

  5. 1988

    La chiesa passa al Comune di San Vito dei Normanni; secondo Wikipedia fu venduta dalla famiglia Dentice di Frasso per la cifra simbolica di 10.000 lire. Restaurata, ospita mostre e incontri culturali 4,1.

  6. 2023

    Ospita una mostra fotografica (GEP 2023), definita dal Ministero della Cultura “gioiello barocco” 5.

Daten mit leerem Quadrat sind unsicher: Sie stammen aus wenigen oder ungeprüften Quellen.

Architektur und Werke

La facciata barocca è in pietra leccese, su due livelli, animata da quattro lesene con capitelli corinzi; ai lati del portale due edicole simmetriche, e in alto una grande apertura coronata da un timpano spezzato 4,1. All'interno si segnalano sei tele: due, di scuola napoletana secondo la scheda regionale, inserite in una struttura lignea con cornice e baldacchino, e quattro di Serafino Elmo, artista leccese, sulle pareti laterali 4,1. CartApulia descrive la facciata come tardobarocca, tripartita nella parte inferiore da lesene 2.

Legenden und Bräuche

Una proposta di visita guidata (sito di operatori turistici, fonte non verificabile) lega la chiesa alle erbe e all'acqua di San Giovanni del solstizio d'estate; la sintesi non permette di valutare la tradizione 6.

Besuch

Indirizzo: Via San Giovanni 25, San Vito dei Normanni 4. La chiesa è sconsacrata e usata per mostre e incontri culturali 4,1,5. Nessun orario da fonte ufficiale; la scheda del Ministero fornisce solo gli orari di una mostra del 2023 5. Da non confondere con la cripta di San Giovanni a Cafaro, un insediamento rupestre del XIII secolo sul Canale Reale, altro luogo nel territorio comunale 7.

Wissenswertes
  • La scheda regionale annuncia che l'edificio ospiterà il Museo e il Centro Territoriale di Documentazione, in fase di realizzazione; l'anno della scheda non è indicato 4.
Wo die Quellen sich widersprechen

Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.

Data di costruzione
“Tardo Settecento” secondo la scheda regionale 4; ricostruzione completa nel 1745 secondo CartApulia e Wikipedia 2,1; presenza già nel 1558 2.
Autore delle due tele maggiori
La scheda regionale le dice di scuola napoletana 4; Wikipedia non lo specifica 1.
Bücher zum Weiterlesen
  • A. Chionna, Beni Culturali di San Vito dei Normanni, Schena Editore, 1988 2
  • M. Cazzato, Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, De Luca Editori d'Arte, Roma, 2015 2
Quellen (7)

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