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Museo spartano di Taranto - Ipogeo Bellacicco

Taranto (TA)

Museo Spartano di Taranto
Museo Spartano di Taranto
Museo Spartano di TarantoFoto Marcello Bellacicco · Regione Puglia

Il racconto

Il Museo spartano, o Museo ipogeo spartano, occupa l'ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco sotto il palazzo nobiliare de Beaumont Bonelli, in Corso Vittorio Emanuele II 39, nel borgo antico di Taranto 1,2. Lo spazio, di circa 800 metri quadrati, è diviso in quattro sale e documenta fasi di occupazione dalla preistoria all'età moderna 1. Secondo Wikipedia nasce da una cava di carparo di età greca, poi riadattata più volte 2. La proprietà è privata: la famiglia Bellacicco lo ha acquistato e restaurato dal 2002, e l'apertura al pubblico risale al 2004 2,4. Tra gli elementi visibili ci sono i banchi di cavaggio, un tratto di strada greca, le condotte idriche e un tunnel verso il mare 2,5.

Storia
  1. 706 a.C.

    Fondazione di Taranto da parte di coloni spartani; il museo prende il nome dalle origini spartane del sito. Wikipedia attribuisce la fondazione ai Parteni guidati da Falanto.1,2,3

  2. VIII-VII secolo a.C.incerto

    Secondo Wikipedia, l'ipogeo nasce da una cava di carparo i cui blocchi furono usati dai Greci per templi e monumenti già dal 700 a.C. circa; una scheda web inglese parla di antica cava greca poi cantina. Tra le fonti consultate non c'è uno studio archeologico che lo confermi.2,4

  3. Età romana

    Secondo Wikipedia, sono evidenti tecniche edilizie di epoca romana (opus incertum).2

  4. Età bizantina

    La scheda regionale segnala elementi architettonici di età bizantina, probabilmente di reimpiego; Wikipedia attribuisce a Niceforo Foca le volte bizantine che avrebbero dato alla cava nuovi usi.1,2

  5. Tardo Medioevo

    Sono presenti strutture murarie tardo-medievali.1

  6. XVII secolo

    Viene costruito il palazzo nobiliare de Beaumont Bonelli soprastante; secondo Wikipedia le condotte idriche visibili risalgono allo stesso secolo.1,2

  7. 2002

    La famiglia Bellacicco acquista la struttura e ne inizia la ristrutturazione.2,4

  8. 2004

    L'ipogeo, secondo Wikipedia la prima struttura ipogea del centro storico di Taranto interamente restaurata, è aperto al pubblico; una scheda web lo collega al Centro culturale Filonide.2,4

Mostra altre 1 date
  1. 2007

    Il complesso riceve un riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.1,2

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

Il museo è un ipogeo di circa 800 metri quadrati, in quattro sale alte dai cinque agli otto metri 1,6. Secondo la scheda regionale, di particolare rilievo è al quarto livello di quota il sistema idrico di cisterne e condotti scavati nel calcare per raccogliere acque di un fiume carsico 1. Secondo Wikipedia si vedono banchi di cavaggio, resti di un tratto viario greco, condotte idriche seicentesche e un tunnel che attraversa la strada fino al mare 2,5. Al secondo piano del palazzo il restauro ha riportato alla luce la Casa della Marchesa De Beaumont, con decorazioni settecentesche 1. Le sale ospitano anche esposizioni artistiche e riproduzioni storiche della Taranto antica 1,2.

Antichità

Il sito si trova, secondo Wikipedia, nell'area che era l'acropoli della Taras greca, e il carparo estratto sarebbe servito per i templi locali, come quello di cui restano le due colonne di piazza Castello 2. La fondazione di Taras risale al 706 a.C. secondo Pleiades 3.

La visita

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II 39, 74100 Taranto 1. La struttura è di proprietà e gestione privata 7,2. Secondo una scheda web in inglese l'accesso avviene su prenotazione 4; per orari aggiornati e contatti si rimanda all'associazione Filonide (filonidetaranto.it) 2,6. Non è stato trovato nelle fonti un orario ufficiale con data.

Curiosità
  • Secondo la scheda regionale, fino al 2014 il museo aveva totalizzato 40mila visitatori; Wikipedia riporta circa 45000 visitatori complessivi nel 2015, terzo posto tra le strutture storiche più visitate a Taranto dopo il MarTa e il Castello Aragonese 1,2.
  • Gli studi sull'ipogeo sono raccolti nel libro Il Mistero della Marchesa, riscoperta di palazzo de Beaumont Bonelli fra storia ed esoterismo 2,8.
  • Secondo un articolo divulgativo del 2017, il museo è gestito dalla famiglia senza fondi pubblici 9.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Profondità
Fino a 12 metri sotto il manto stradale secondo la scheda regionale 1; circa 16 metri sotto il piano stradale e 4 sotto il livello del mare secondo Wikipedia e una scheda web 2,6.
Data del palazzo
La scheda regionale lo definisce residenza settecentesca e, più avanti, ne data la costruzione al XVII secolo 1; Wikipedia indica il XVII secolo 2.
Riconoscimento del 2007
Bene culturale di rilievo nazionale secondo la scheda regionale 1; sito di interesse storico, con espositore all'ingresso, secondo Wikipedia 2. Vincoli in Rete indica un interesse culturale non verificato 7.
Origine delle volte bizantine
Elementi bizantini probabilmente di reimpiego secondo la scheda regionale 1; volte volute da Niceforo Foca secondo Wikipedia 2.
Numero dei livelli
La scheda regionale colloca il sistema idrico al quarto livello di quota 1; una scheda web in inglese descrive l'ipogeo su tre livelli 4.
La scheda della Regione Puglia

È il tesoro nascosto di Palazzo De Beaumont, splendida residenza settecentesca nel cuore del borgo antico di Taranto, affacciata sul Mar Grande, il fantastico Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco, straordinario ambiente architettonico dove il passato remoto della città è ancora visibile.

I diversi spazi si estendono fino a 12 metri sotto il manto stradale, testimoniando ogni differente fase antropica di occupazione del sito, visibili grazie alle varie strutture architettoniche riferibili a fasi geologiche e storiche differenti, risalenti a un arco temporale che va dalla preistoria all’età moderna.

Di particolare rilievo è il sistema di approvvigionamento idrico presente al quarto livello di quota, costituito da cisterne e condotti, scavati nel banco di roccia calcarea, e utilizzati per la raccolta di acque dolci pervenienti da un fiume carsico. Sono presenti inoltre strutture murarie tardo-medioevali ed elementi architettonici di età bizantina, probabilmente di reimpiego.

Al secondo piano del palazzo, un attento restauro ha riportato alla luce l’antica Casa della Marchesa De Beaumont, con le sue ricche decorazioni settecentesche.

Il Museo Ipogeo Spartano è  una struttura unica in tutto il panorama storico-artistico pugliese in quanto documenta tutte le epoche e i periodi storici a partire dalla fondazione di Taranto ad opera degli spartani nel 706 a.c. fino al XVII sec. d. C., data di costruzione del soprastante palazzo nobiliare de Beaumont Bonelli.

Il Museo è diviso in quattro sale alte dai cinque agli otto metri, presenta una estensione di circa 800 metri quadrati, e nel 2007 ha ricevuto il riconoscimento di "bene culturale di rilievo nazionale" ad opera del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Sino al 2014 ha totalizzato 40mila visitatori complessivi.

Oltre alle strutture storiche è possibile ammirare esposizioni artistiche e riproduzioni storiche riguardanti la storia di Taranto.

Libri per approfondire
  • Il Mistero della Marchesa, riscoperta di palazzo de Beaumont Bonelli fra storia ed esoterismo (autore e anno non indicati nelle fonti)
Fonti (9)

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