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Chiese e cripte Se piove

Chiesa rupestre dell'Annunziata

Lizzano (TA)

Il racconto

La chiesa rupestre dell'Annunziata sorge a circa un chilometro dall'abitato di Lizzano, nell'omonima contrada, sul ciglio di una lama 3,6. È formata da una cripta scavata con due navate e un'abside decentrata, sulla quale fu poi edificata la chiesa omonima 1,2. Le schede regionali la collocano tra l'Alto e il Basso Medioevo e la ricordano come luogo di culto e pellegrinaggio mariano, anche se oggi degli affreschi resta poco 3,1. I dipinti visibili comprendono una Madonna con Bambino, una santa probabilmente Santa Margherita, un Cristo Redentore e una Crocifissione 3,2.

Storia
  1. Alto e Basso Medioevo (VII-XV secolo)

    La cripta dell'Annunziata, scavata nella roccia, è inquadrata da CartApulia tra l'Alto Medioevo (VII-X secolo) e il Basso Medioevo (XI-XV secolo); la chiesa omonima fu edificata successivamente su di essa. 1,2

  2. X secoloincerto

    La scheda regionale colloca intorno al X secolo la costruzione dell'edificio superiore e dice che la grotta fu usata inizialmente come monastero basiliano. 3

  3. Medioevo

    La cripta, intitolata alla Vergine per l'affresco principale che vi si trovava, è luogo di culto e meta di pellegrinaggio mariano frequentato fin dal Medioevo. 3,4

  4. Anni Settanta del Novecentoincerto

    Secondo un blog divulgativo, la cripta fu oggetto di restauri in questi anni; la scheda regionale ricorda soltanto "imponenti lavori di restauro" non datati. 5,3

Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.

Architettura e opere

La cripta ha pianta irregolare, con due navate, abside decentrata e due vani secondari sul lato settentrionale secondo CartApulia, a sinistra secondo il Geoportale. 1,2 Sopra la cripta sorge la chiesa omonima. 1,2 Secondo la scheda regionale i dipinti murali erano 22, ma ne resta poco; sulle pareti si intravedono una Madonna con Bambino, una santa probabilmente identificata con Santa Margherita, un Cristo Redentore e una Crocifissione, mentre parte dell'iconografia si ritrova nell'edificio superiore. 3 Il Geoportale precisa che gli affreschi sono danneggiati dall'umidità e che sono visibili anche altre figure di santi. 2 Secondo un articolo di approfondimento, l'ambiente avrebbe quattro pilastri e comprenderebbe almeno sette Madonne con Bambino, due Annunciazioni, Sant'Antonio Abate e San Giacomo con il miracolo dell'impiccato; è una fonte web non verificata. 7 Il catasto delle grotte della Federazione Speleologica Pugliese la registra come cavità artificiale (sviluppo 32, unità non indicata) e segnala nel pavimento della chiesa un ulteriore ipogeo, l'ossario, ormai quasi bonificato; il rilievo è dell'architetto Angelo Campo. 8

Natura

Il catasto speleologico registra nella contrada una cavità naturale, la Grotticella della Lama dell'Annunziata (sviluppo 3), con un pipistrello in letargo osservato il 18 febbraio 2017; non è chiaro il rapporto con la cripta, che condivide il nome della lama. 9,6

La visita

L'indirizzo è strada provinciale 125, 74020 Lizzano; il sito dista circa un chilometro dal centro storico ed è ancora meta di culto e di pellegrinaggio mariano. 3,10 Nessuna fonte consultata fornisce orari o modalità di accesso. La scheda regionale ricorda i lavori di restauro che hanno restituito il sito, ma non indica lo stato di apertura attuale.

Curiosità
  • Le fonti web citano come studi sulla cripta i contributi di Vittorio Farella (1979, 1981) e il testo di Gertrude Robinson sulle cripte basiliane (1930). 11,7
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Rapporto tra cripta e chiesa
La scheda regionale colloca la costruzione dell'edificio superiore intorno al X secolo, e la grotta come monastero basiliano 3; CartApulia e il Geoportale dicono che la chiesa fu edificata successivamente sulla cripta, datata tra Alto e Basso Medioevo 1,2.
Natura della cavità
La scheda regionale la dice ricavata in una grotta 3 e il Geoportale scavata 2; il catasto speleologico la classifica come artificiale 8; un blog parla di grotta naturale usata dai monaci 5.
Posizione dei vani secondari
CartApulia: sul lato settentrionale 1; Geoportale: a sinistra 2.
La scheda della Regione Puglia

A circa un chilometro dall’abitato, nell’omonima contrada, sorge la piccola chiesa rupestre dell’Annunziata, intitolata alla Vergine per via dell’affresco che un tempo trionfava all’interno, importante luogo di culto, meta di pellegrinaggio mariano e frequentato sin dal Medio Evo.

Ricavata in una grotta e utilizzata inizialmente come monastero basiliano, la cripta era arricchita da un ricco apparato di affreschi. Tracce delle antiche decorazioni sono state portate alla luce, grazie agli imponenti lavori di restauro che hanno restituito il sito all’antico splendore, e parte della stessa iconografia si ritrova anche nell’edificio superiore, costruito intorno al X secolo.

All’interno, tuttavia, rimane poco dei 22 dipinti murali che decoravano gli spazi. Sulle pareti, s’intravedono una Madonna con Bambino, una Santa, identificata probabilmente con Santa Margherita, un Cristo Redentore e una Crocifissione.

Libri per approfondire
  • C. D. Fonseca, Civiltà rupestre in Terra Jonica, Milano-Roma, 1970. 1,2
  • P. Tarentini, Lizzano. Quell'antica vita lungo l'Ostone, Manduria, Filo Editore, 2003. 2
  • V. Farella, studi sulla cripta dell'Annunziata, 1979 e 1981. 11
  • Contributo «...rupestre dell'Annunziata a Lizzano (per una ipotesi di restauro)», in C. D. Fonseca (a cura di), Le aree omogenee della civiltà rupestre nell'ambito dell'Impero bizantino: la Cappadocia, Atti del V Convegno internazionale di studio sulla civiltà rupestre medievale nel Mezzogiorno d'Italia, Galatina, 1981, pp. 351-401. 12,13,14
  • G. Robinson, Le cripte basiliane, 1930. 11
Fonti (14)

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