
Il racconto
La chiesa di San Giovanni Battista sorge a Patù, in piazza Marco Pedone, davanti al monumento funebre detto Centopietre 1,3. È un edificio a pianta basilicale a tre navate, costruito in tufo, con abside bassa e profonda 1. La datazione è incerta: alcune fonti la dicono del VI secolo, la scheda CartApulia la ritiene più probabilmente del X-XI secolo 1,4,2. Secondo una Historia pubblicata nel 1588 la costruzione è legata alla battaglia di Campo Re, in cui Carlo Magno avrebbe sconfitto i Saraceni 1,3. Nel tempo ha subito vari rimaneggiamenti, ultimo dei quali un restauro strutturale nel 2014-2015 2.
Storia
VI secoloincerto
Secondo la scheda regionale, Wikipedia e la scheda BeWeB della CEI la chiesa sarebbe stata costruita nel VI secolo; la scheda BeWeB data al VI secolo anche la bifora della facciata.1,2,3
X-XI secoloincerto
La scheda CartApulia osserva che la datazione è controversa e che la chiesa dovrebbe risalire al X-XI secolo; descrive l'edificio come romanico-bizantino.4,5
24 giugno 877incerto
La tradizione locale vuole che la chiesa sia dedicata a San Giovanni Battista per ricordare la battaglia del 24 giugno 877, festa del santo.4,6
Circa 916incerto
Secondo notizie di stampa del 2026, un'iscrizione del primo Cinquecento ricorda il ritrovamento, attorno al 916, di un dito attribuito al Battista nella chiesa di San Giovanni, reliquia che il prof. Nizzo riconduce alla cattedrale di Altamura. La ricerca è nota solo da fonti giornalistiche.7,8,9
1523
Il portale, già ristretto in età medievale, è rimodellato nel 1523, come risulta dall'iscrizione consunta sull'architrave; alla prima metà del Cinquecento appartiene il rimaneggiamento della struttura.2
1900-1905
Nel 1900 la chiesa è restaurata dall'allora sindaco di Patù: le pareti sono intonacate e la maggior parte degli affreschi va perduta; si salva quello di San Giovanni Battista sul pilastro sinistro presso l'altare. La copertura è modificata, con volte a botte; la navata centrale è voltata a botte nel 1905.2
1950
In seguito alla chiusura della chiesa del paese per incolumità pubblica, un nuovo intervento aggiunge pavimento, finestre, porte e altare e rimuove l'intonaco dalle pareti.2
1980
Il 13 febbraio 1980 la chiesa è inserita nell'elenco dei beni di ente pubblico o ecclesiastico di interesse culturale (L. 1089/1939, art. 4).10
Mostra altre 2 date
1982
Il pavimento in piastrelle di cemento decorate è sostituito con l'attuale cocciopesto.2
2014-2015
Restauro strutturale per l'alto tasso di umidità: sistema di apertura degli infissi, deumidificazione tipo aquapol, riparazione delle lesioni del manto di copertura e manutenzione dello scolo delle acque meteoriche.2
Le date con il quadrato vuoto sono incerte: le riportano poche fonti o fonti non verificate.
Architettura e opere
L'edificio ha pianta basilicale ed è costruito, nella parte originale, con megaliti di pietra calcarenitica (tufo) 1,3. La facciata doveva avere un basso tetto spiovente a capriate lignee, mentre la parte retrostante presentava solo l'attuale abside bassa e profonda; la struttura doveva essere simile a quella della chiesa di Sant'Eufemia a Specchia 1,3. La facciata ha un unico ingresso, un tempo lunettato, con portale ristretto in età medievale e rimodellato nel 1523, una bifora che la scheda BeWeB data al VI secolo e una finestrella strombata simile a quelle dei fianchi, attribuite all'età medievale 2. L'interno è a tre navate divise da pilastri a sezione rettangolare (cinque liberi e due addossati alla parete, secondo BeWeB) con capitelli tronco-conici e archi a tutto sesto, e monofore sopra le arcate 1,2. La navata centrale conserva le buche pontaie dell'originaria copertura a capriate lignee, ora volta a botte 2. L'edificio è stato rimaneggiato con terrazze digradanti, una volta a botte lunettata sulla navata centrale, volte rampanti sulle laterali e un grande occhio sopra l'abside 1. Sulle pareti restano tracce di affreschi, forse di San Giovanni Battista 1. A sinistra dell'ingresso si conserva nella posizione originaria il basamento di una statua di origine romana, probabilmente proveniente da Vereto, eretta dai genitori a ricordo di un figlio morto, con gli incavi per i piedi della scultura 1,3.
Leggende e tradizioni
La Historia della Città de Leuche, ovvero Santa Maria di Leuca, scritta da un anonimo e pubblicata a Padova nel 1588, riferisce che la chiesa fu costruita dopo la battaglia di Campo Re, presso Patù, nella quale Carlo Magno avrebbe sconfitto i Saraceni che occupavano l'antica Vereto; allo stesso episodio è attribuita l'erezione del Centopietre 1,3. Per la tradizione locale la dedica a San Giovanni Battista ricorda la data del 24 giugno 877 4,6. Si tratta di racconti tradizionali, non di fatti accertati. Il sito salentosagreeventi.it registra feste patronali di San Giovanni Battista in giugno negli anni 2023-2026 11.
Antichità
La chiesa sorge presso l'antica Vereto (Veretum o Baris), città dei Salentini ricordata da Strabone, Plinio, Tolomeo e dalla Tavola Peutingeriana 12. Il basamento di statua conservato all'interno è di origine romana e probabilmente proviene da Vereto 1,3. Il database epigrafico EDR registra due iscrizioni sepolcrali romane come conservate nel luogo: la dedica a Marco Fadio Valeriano posta dopo la morte dal padre Marco Fadio Valeriano e dalla madre Minia Valeriana, con il luogo concesso per decreto dei decurioni (70-150 d.C.) 13, e un frammento che nomina un quinquennalis (51-1 a.C.) 14. Una scheda web parla di un cippo funerario romano dei Fadii 15.
La visita
Curiosità
- Un saggio di Alfonso Rubino, indicato tra i collegamenti esterni di Wikipedia, propone l'interpretazione della chiesa come imitazione dell'Anastasis del Santo Sepolcro di Gerusalemme; la fonte è un titolo di slideshare citato da Wikipedia, non verificato 3.
- Secondo una scheda web in inglese l'architrave porta un'iscrizione del 1532 non più leggibile e la chiesa fu a lungo chiusa al culto e usata come cimitero 15.
- La voce di Wikipedia su San Pietro a Crepacore accosta la chiesa a Sant'Eufemia a Specchia per la totale assenza del rosone 16; la voce sul romanico pugliese la include nel suo elenco 17.
Le fonti non concordano
Su questi punti le fonti danno versioni diverse.
La scheda della Regione Puglia
La chiesa di San Giovanni Battista è una chiesa del VI secolo, nel comune di Patù, situata davanti all'antico monumento funebre di Centopietre. Nella Historia della Città de Leuche, ovvero Santa Maria di Leuca, scritta da un anonimo e pubblicata a Padova nel 1588, si riporta che la costruzione della chiesa è avvenuta a seguito degli eventi relativi alla battaglia di Campo Re, nei pressi di Patù. Qui Carlo Magno avrebbe sconfitto i Saraceni che occupavano l'antica Vereto. Allo stesso episodio viene attribuita anche l'erezione del Centopietre.
L'edificio, a pianta basilicale, è costruito in tufo. La facciata doveva originariamente presentarsi con un basso tetto spiovente a capriate lignee, mentre la parte retrostante presentava solo l'attuale abside bassa e profonda. L'interno è a tre navate, divise da pilastri a sezione rettangolare che sostengono archi a tutto sesto. Sopra le arcate vi sono monofore che originariamente dovevano dar luce all'ambiente.
L'edificio è stato più volte rimaneggiato nel corso dei secoli e integrato con una terminazione superiore a terrazze digradanti dei tetti, con una volta a botte lunettata al di sopra della navata centrale, con volte rampanti sulle navate laterali e con un grande occhio al di sopra dell'abside. Sulle pareti interne rimangono tracce di affreschi, forse raffiguranti San Giovanni Battista.
A sinistra di chi entra è conservato, nella sua originaria posizione, un basamento di una statua di origine romana, probabilmente proveniente dal sito di Vereto, eretta dai genitori a ricordo del figlio morto. Il basamento è costituito da un alto zoccolo e da un coronamento, e sul piano superiore si conservano gli incavi d'orma per i piedi della scultura.
Libri per approfondire
- Gioia Bertelli (a cura di), Puglia preromanica. Dal V secolo agli inizi dell'XI, Jaca Book, 2004
- Anonimo, Historia della Città de Leuche, ovvero Santa Maria di Leuca, Padova, 1588
Fonti (17)
Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
- 2.BeWeB (CEI): Chiesa di San Giovanni Battista · istituzionale
- 3.Wikipedia (it): Chiesa di San Giovanni Battista (Patù) · enciclopedia
- 4.CartApulia (Regione): Chiesa di San Giovanni Battista · istituzionale
- 5.CartApulia (Regione): Chiesa di San Giovanni Battista · istituzionale
- 6.Patù: Centopietre luogo del cuore FAI — il Gallo, 2017 · web
- 7.El misterio de la Centopietre en Patú fue revelado — ANSA Latina, 06/10/2026 · web
- 8.Centopietre riscrive la sua storia: la reliquia di San Giovanni Battista porta fino ad Altamura — il Gallo · web
- 9.Da Patù ad Altamura, fino all'Europa dei pellegrini — LecceOggi · web
- 10.Vincoli in Rete (MiC): CHIESA DI S.GIOVANNI · istituzionale
- 11.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · istituzionale
- 12.Fonti antiche: Veretum (contesto del luogo) · studio
- 13.Iscrizione EDR156634 (conservata_qui) · studio
- 14.Iscrizione EDR076485 (conservata_qui) · studio
- 15.The church of San Giovanni Battista — e-borghi.com · web
- 16.Chiesa di San Pietro a Crepacore (wikipedia-it) · enciclopedia
- 17.Romanico pugliese (wikipedia-it) · enciclopedia
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