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Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo e Monastero degli Olivetani

Lecce (LE)

Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo e Monastero degli Olivetani
Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo e Monastero degli Olivetani
Foto Sailko · Regione Puglia

Il racconto

La chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo e l'annesso monastero degli Olivetani sorgono fuori dalle mura di Lecce, accanto al cimitero comunale 1,12,6. Le fonti attribuiscono la fondazione a Tancredi d'Altavilla, conte normanno di Lecce e futuro re di Sicilia, con date comprese tra il 1170 e il 1180 1,4,5,6. La chiesa romanica fu ridefinita in età barocca; il monastero fu trasformato dagli Olivetani, giunti a Lecce nel 1494, e ha un chiostro cinquecentesco con pozzo a baldacchino 1,2,4,6. Dal 1985 il monastero è affidato all'Università di Lecce, oggi Università del Salento 1,6.

Storia
  1. 1170-1180

    Tancredi d'Altavilla, conte di Lecce, dispone la costruzione della chiesa e del monastero. Le fonti danno date diverse: intorno al 1170 per la chiesa, 1176 per la chiesa, 1179-1180 per la chiesa, 1180 per il convento, tra il 1171 e il 1174 (con molta probabilità) per il monastero.1,2,3,4,5,6

  2. XII-XV secolo

    Il monastero ospita una comunità benedettina (Benedettini neri) fino alla fine del XV secolo.5,6

  3. 1494

    I benedettini di Monte Oliveto (Olivetani) giungono a Lecce, prendono possesso del monastero e lo trasformano in modo sostanziale; secondo CartApulia la congregazione lo tiene fino al 1807.5,6

  4. 1559

    Viene realizzato il nuovo chiostro a colonne binate, con un pozzo a baldacchino retto da colonne tortili corinzie; il lavoro è affidato a Gabriele Riccardi.6

  5. 1616-1716

    Fase di lavori sulla chiesa, che nel Settecento viene ridefinita.2,4

  6. 1733

    Si edificano il grande scalone e il prospetto esterno del monastero.6

  7. 1807

    Un decreto prevede di aprire nell'ex monastero degli Olivetani un collegio educativo provinciale intitolato a San Giuseppe, che però, secondo Luigi Giuseppe De Simone, pare non vi sia mai stato aperto.7

  8. 1842

    Con decreto del settembre 1842 il locale del soppresso monastero degli Olivetani di Lecce viene concesso ai padri cappuccini.8,9

Mostra altre 4 date
  1. XIX secolo

    Il monastero viene acquisito dal Comune di Lecce, che lo usa come sede di uffici pubblici e poi come ospizio per i mendicanti.6

  2. 1966

    Il funerale di Tito Schipa, celebrato a Lecce il 3 gennaio 1966, è documentato da riprese del corteo funebre al cimitero comunale e all'ex convento degli Olivetani.10

  3. 1985

    Il monastero è affidato all'Università di Lecce, che lo restaura e ne fa un centro culturale; è sede del Dipartimento di Studi storici.6

  4. 2017

    La chiesa, di proprietà del Comune, viene aperta alle visite con volontari della delegazione FAI di Lecce.11

Architettura e opere

La chiesa ha una facciata in due ordini che unisce elementi di epoche diverse, a partire dalla severità del romanico 4. Secondo la scheda regionale ha campanile a vela, rosone, archetti pensili, cupola e meridiana; all'interno la cupola ellittica, con l'incoronazione della Vergine e il transito, poggia su pilastri quadrilobati, gli altari barocchi sono attribuiti a Mauro Manieri e accolgono tele del napoletano Giovan Battista Lama 1,13. Vi riposa il letterato leccese Ascanio Grandi 1. Secondo una scheda web la chiesa conserva un ciclo di affreschi su san Nicola dei secoli XV-XVII 13. Nell'Ottocento Ferdinand Gregorovius definisce la chiesa 'ultimo monumento dell'ultimo re normanno' e ne descrive i portali arabescati 14. Il monastero ha chiostri cinquecenteschi con resti di affreschi, tra cui un'effigie di San Nicola datata al 1180 dalla scheda regionale, e un pozzo a baldacchino con colonne tortili e figure di Nettuno, Anfitrite e Galatea 1,6. Le fonti ricordano anche tracce di affreschi con episodi di vita monastica 6.

La visita

Indirizzo: Via Cimitero, 73100 Lecce 1. Secondo la delegazione FAI di Lecce, la chiesa, di proprietà del Comune, è aperta dal 2017 con volontari FAI il lunedì, il giovedì e il sabato mattina (data della scheda non indicata; da verificare) 11. Il comitato 'Amici di Tancredi' segnala la necessità di restauri a porte lignee e colonne 15. Il monastero è sede universitaria (nel 2020 vi risulta il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo, con ingresso in viale San Nicola) e si visita in occasione di eventi 6,16,17.

Curiosità
  • L'ingresso al cimitero accanto è segnato da colonne con la scritta 'Per la pace delle umane ossa risorgiture' 1.
  • Nel 1928 l'Istituto Luce ha fotografato il chiostro con le arcate, la terrazza e il portico a colonne binate, con la cupola e il campanile a vela della chiesa sullo sfondo 18.
  • L'ex monastero ospita convegni, mostre ed eventi, tra cui l'antologica di Pietro Guida nel 2008 e la mostra di Salvatore Sava nel 2014; il portale salentosagreeventi.it vi registra nove eventi dal 2024 al 2026 10,19,20.
Le fonti non concordano

Su questi punti le fonti danno versioni diverse.

Data di fondazione
Chiesa intorno al 1170 1; chiesa costruita nel 1176 4; chiesa 1179-1180 2; convento fondato nel 1180 5,12; monastero edificato con molta probabilità tra il 1171 e il 1174 6.
La scheda della Regione Puglia

Alle porte della città e oltre le colonne sormontate dall’evocativa scritta “Per la pace delle umane ossa risorgiture” che aprono il Cimitero, Lecce nasconde una delle sue chiese più belle ma meno conosciute.

Fu Tancredi, normanno conte di Lecce e futuro sovrano di Sicilia, a disporre la costruzione della Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo intorno al 1170. Lineamenti medievali disegnano il campanile a vela e il rosone che guarda al cimitero cittadino, gli archetti pensili e la cupola giocano con le curve e la meridiana piega la sua ombra al passaggio del tempo.

I secoli si confondono all’interno, dove riposa il letterato leccese Ascanio Grandi e l’ellisse della cupola, con l’incoronazione della Vergine e il transito del corpo, raccoglie la luce sui pilastri quadrilobati; gli altari barocchi attribuiti a Mauro Manieri, accolgono le tele del napoletano Giovan Battista Lama.

All’esterno, dove oggi ha sede l’Università del Salento, i chiostri cinquecenteschi del Monastero degli Olivetani conservano stralci di affreschi, come l’effigie di San Nicola datata al 1180, e il bel pozzo baldacchino dalle colonne salomoniche che parla un linguaggio acquatico e divino con Nettuno, Anfitrite e Galatea.

Libri per approfondire
  • Bruno Pellegrino, Benedetto Vetere (a cura di), Il tempio di Tancredi: il Monastero dei Santi Niccolò e Cataldo in Lecce, Silvana, 1996 21,22
  • M. Paone, Chiese di Lecce, Galatina, Congedo Editore, 1981 4,12
  • M. Paone, Lecce. Elegia del Barocco, Galatina, Congedo Editore, 1999 4,5,12
  • Luigi Giuseppe De Simone, Lecce e i suoi monumenti descritti ed illustrati. La città, 1874 7
  • Pietro De Leo, Il Monastero Benedettino dei SS. Niccolò e Cataldo in Lecce dal sec. XIV all'avvento degli Olivetani 10
  • La chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo e il monastero degli Olivetani a Lecce, 2004 10
  • Ferdinand Gregorovius, Wanderjahre in Italien 14,22
Fonti (22)

Il racconto è scritto solo da queste fonti: i numeri nel testo rimandano qui. Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.

  1. 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · istituzionale
  2. 2.Catalogo generale dei Beni Culturali: dei SS. Nicolò e Cataldo (chiesa) - Lecce (LE) · istituzionale
  3. 3.Catalogo generale dei Beni Culturali: degli Olivetani già Abbazia di SS. Nicolò e Cataldo (convento) - Lecce (LE) · istituzionale
  4. 4.CartApulia (Regione): Complesso degli Olivetani - Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo · istituzionale
  5. 5.CartApulia (Regione): Complesso degli Olivetani - Convento (già Abbazia dei Santi Niccolò e Cataldo) · istituzionale
  6. 6.Wikipedia (it): Monastero degli Olivetani (Lecce) · enciclopedia
  7. 7.Luigi Giuseppe De Simone, Lecce e i suoi monumenti descritti ed illustrati. La città (1874) — brano OCR · libro
  8. 8., Supplimento all'Indice generale alfabetico della collezione delle leggi e dei decreti per il Regno delle Due Sicilie distinto per materie con ordine cronologico dall'anno 1841 a tutto il 1845 per […] · libro
  9. 9., Supplimento all'Indice generale alfabetico della collezione delle leggi e dei decreti per il Regno delle Due Sicilie distinto per materie con ordine cronologico dall'anno 1841 a tutto il 1845 per […] · libro
  10. 10.Catalogo SBN: libri sul luogo · libro
  11. 11.Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo (visite FAI) — FAI - Delegazione di Lecce · istituzionale
  12. 12.CartApulia (Regione): Complesso degli Olivetani · istituzionale
  13. 13.Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo — St. Nicholas Center · web
  14. 14.Wanderjahre in Italien (capitolo su Lecce) — Projekt Gutenberg-DE, Ferdinand Gregorovius · web
  15. 15.Comitato 'Amici di Tancredi' (I Luoghi del Cuore) — FAI - I Luoghi del Cuore · istituzionale
  16. 16.Un mistero… nel Monastero. Visita guidata nell'ex Monastero degli Olivetani — Geonight (Università del Salento) · web
  17. 17., Eighth International Symposium “Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques” - Livorno (Italy) June 2020 (2020) — brano OCR · libro
  18. 18.Archivio Storico Luce: filmati e foto · istituzionale
  19. 19.Pietro Guida (wikipedia-it) · enciclopedia
  20. 20.salentosagreeventi.it: eventi nel luogo · istituzionale
  21. 21.Il tempio di Tancredi: il Monastero dei Santi Niccolò e Cataldo in Lecce — Canadian Centre for Architecture (catalogo biblioteca) · istituzionale
  22. 22.Libri citati dalle fonti web · libro

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