
Traduit automatiquement de l'italien.
En parcourant les routes de l’arrière-pays salentin marquées par les murs en pierre sèche typiques, on trouve, dans la commune de Parabita, l’un des cimetières monumentaux les plus intéressants d’Italie. Cœur de l’architecture postmoderne, dans son imposante présence, il s’intègre parfaitement à la nature du lieu, reposant paisiblement sur le flanc d’une légère pente. Conçu comme un ensemble de bâtiments reliés entre eux par un projet unifié, il a la forme d’un chapiteau corinthien à grande échelle, dont la base est le grand ossuaire et dans les volutes duquel, facilement reconnaissables depuis le haut, sont insérées les chapelles privées. L’utilisation du carparo, prévue par les architectes, relie l’œuvre, même du point de vue technologique, à la tradition constructive et architecturale des Pouilles, lui conférant un caractère local et artisanal. Chargé de valeurs symboliques, le cimetière apparaît comme une « architecture inachevée » en constante évolution, puisant une grande inspiration dans l’archéologie.
L’histoire
Pour l’instant, ce texte n’est disponible qu’en italien.
Il Cimitero Monumentale di Parabita è l'ampliamento del camposanto ottocentesco della città, progettato nel 1967 dallo studio romano G.R.A.U. (Alessandro Anselmi e Paola Chiatante) su incarico dell'amministrazione comunale e completato all'inizio degli anni Ottanta. 1,4,11,12 Il complesso ha la forma di un capitello corinzio su grande scala, con l'ossario alla base e le cappelle private nelle volute, ed è costruito in carparo. 13 Il Catalogo generale dei Beni Culturali lo presenta come un modello di architettura post-moderna e gli studi lo considerano un'opera che ha segnato l'architettura italiana. 4,1,12 Un contributo del 2013 segnala problemi di degrado a trent'anni dalla fine del cantiere. 8
Histoire
XVIII secolo
L'altura ai cui piedi si sviluppa il terreno del nuovo cimitero costeggia il settecentesco Convento degli Alcantarini.1
XIX secolo
Esiste un camposanto ottocentesco, a nord del cui recinto è poi previsto l'ampliamento.1
1967
Il G.R.A.U. (Gruppo Romano Architetti e Urbanisti) progetta il cimitero su incarico dell'amministrazione comunale, come ampliamento del camposanto esistente, per dotare l'area di nuovi luoghi di tumulazione, ossari, camera mortuaria e servizi. Il Centre Pompidou conserva un disegno del GRAU del 1967 dall'insieme «Cimitero di Parabita», donato nel 2009.1,2,3
1972-1982
Il Catalogo generale dei Beni Culturali data il cimitero monumentale al 1972-1982; altre fonti danno estremi diversi (vedi contraddizioni).4
1977incertain
La rivista Controspazio, n. 2/1977, pubblica «2 progetti dello studio GRAU» di A. Anselmi e P. Chiatante, citato dalle fonti web sul cimitero.5
1982-1984incertain
Il cimitero compare in un servizio annunciato dal Radiocorriere del 1982 e in un articolo de La Stampa del 28 dicembre 1984, che lo cita accanto al cimitero di Aldo Rossi a Modena in un discorso sul post-moderno (brani OCR frammentari).6,7
2013
Giacomo Martines presenta al congresso di Ostuni (10-12 maggio 2013) un contributo sul valore storico del cimitero, sul degrado a trent'anni dall'ultimazione del cantiere e sulla difficoltà di conservarne il significato simbolico.8,9
11 giugno 2019
Vincoli in Rete registra una verifica dell'interesse culturale (art. 12, D. Lgs. 42/2004, su istanza di parte) del 2019-06-11; la scheda indica il bene come di interesse culturale dichiarato e la proprietà come privata.10
Les dates avec un carré vide sont incertaines : peu de sources, ou des sources non vérifiées, les rapportent.
Architecture et œuvres
Il complesso è concepito come un insieme di edifici legati da un disegno unitario, con la forma di un capitello corinzio su grande scala: la base è il grande ossario e le cappelle private sono inserite nelle volute, riconoscibili dall'alto. 13 Sorge sul lato di un lieve pendio, integrato nel paesaggio. 13,4 L'area di progetto, secondo i documenti catastali, è a nord del vecchio recinto, su un terreno scosceso di forma quasi quadrata ai piedi di un'altura, e congiunge due assi viari. 1 Il carparo, previsto dai progettisti, lo collega alla tradizione costruttiva pugliese. 13 Secondo una pagina web di architettura, le murature portanti sono in carparo di Gallipoli e le spirali richiamano le volute di un capitello composito. 14 Rispetto ai cimiteri ottocenteschi, il catalogo ministeriale lo descrive come elegante ed essenziale. 4 La scheda regionale lo definisce «architettura non finita», ispirata all'archeologia. 13 Lo studio di Pastore lo legge come «un nuovo paesaggio archeologico». 15,1
La visite
Curiosités
Quand les sources divergent
Sur ces points, les sources donnent des versions différentes.
- Datazione dell'opera
- 1972-1982 secondo il Catalogo generale dei Beni Culturali 4; 1967-1983 secondo l'Atlante dell'architettura contemporanea del MiC 11; 1967-1982 secondo lo studio GHIA del 2024 12.
- Capitello di riferimento
- Capitello corinzio secondo la scheda regionale 13; capitello composito secondo una pagina web di architettura 14.
Pour aller plus loin
- Domenico Pastore, Il disegno di un nuovo paesaggio archeologico. Un'analisi grafico-proiettiva del cimitero comunale di Parabita, EGA Revista de Expresión Gráfica Arquitectónica, 2021.
- Fabrizio Arrigoni, Il cimitero di Parabita di Anselmi e Chiatante nella lettura fotografica di Paolo Barbaro, Firenze Architettura 27, 1-2, 2023.
- Giacomo Martines, Il Cimitero Monumentale di Parabita dello Studio GRAU: il degrado e le prospettive di un luogo di contemplazione, atti del Congresso Specialistico Internazionale sui Cimiteri Monumentali, Ostuni 2013.
- GHIA, In attesa di nuovi inizi. Il Cimitero di Parabita di studio GRAU, Alessandro Anselmi e Paola Chiatante (1967-1982), 2024.
- Carmela Andriani, Il concetto e la sua materia, Cimitero di Parabita, 2007.
- A. Anselmi, P. Chiatante, Controspazio, n. 2/1977: «2 progetti dello studio GRAU», 1977.
Sources (18)
Le récit s’appuie uniquement sur ces sources : les numéros du texte y renvoient. Dernière mise à jour : 21 octobre 2026.
- 1.Domenico Pastore, Il disegno di un nuovo paesaggio archeologico. Un’analisi grafico-proiettiva del cimitero comunale di Parabita (2021) · étude
- 2.Parabita (wikipedia-it) · encyclopédie
- 3.Sezione XX (Cimitero di Parabita) — Centre Pompidou, Parigi · web
- 4.Catalogo generale dei Beni Culturali: cimitero, monumentale, cimitero monumentale (SECOLI/ XX) · institutionnelle
- 5.Libri citati dalle fonti web · livre
- 6.ERI - Edizioni RAI Radiotelevisione Italiana, Radiocorriere 1982 18 (1982) — brani · livre
- 7.Editrice La Stampa, La Stampa (1984-12-28) (1984) — brani · livre
- 8.MARTINES, Giacomo, Il Cimitero Monumentale di Parabita dello Studio GRAU: il degrado e le prospettive di un luogo di contemplazione (2013) · étude
- 9.Il Cimitero Monumentale di Parabita — Politecnico di Bari (IRIS); atti del congresso di Ostuni, 10-12 maggio 2013 · web
- 10.Vincoli in Rete (MiC): Nuovo Cimitero Monumentale · institutionnelle
- 11.Ampliamento del cimitero comunale, Parabita — Atlante dell'architettura contemporanea, Direzione generale Creatività contemporanea (MiC) · institutionnelle
- 12.GHIA, In attesa di nuovi inizi. Il Cimitero di Parabita di studio GRAU, Alessandro Anselmi e Paola Chiatante (1967-1982) (2024) · étude
- 13.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionnelle
- 14.Il cimitero di Parabita (Anselmi e Chiatante) — Architettura di pietra · web
- 15.Il disegno di un nuovo paesaggio archeologico. Un'analisi grafico-proiettiva del cimitero comunale di Parabita — Politecnico di Bari (IRIS); rivista EGA, 2021 · web
- 16.Il cimitero di Parabita di Anselmi e Chiatante nella lettura fotografica di Paolo Barbaro — Firenze Architettura, vol. 27 n. 1-2 (2023), autore Fabrizio Arrigoni · web
- 17.Fabrizio Franco Vittorio Arrigoni, Il cimitero di Parabita di Anselmi e Chiatante nella lettura fotografica di Paolo Barbaro (2024) · étude
- 18.Salento (wikipedia-it) · encyclopédie
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