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Serra Cicora, eine mit vier Segeln von Legambiente ausgezeichnete Ortschaft der Gemeinde Nardò, liegt im Regionalpark „Portoselvaggio e Palude del Capitano“ zwischen Torre Uluzzo und Torre Inserraglio und ist von der Küstenstraße aus erreichbar.\n\nEs ist einer der wildesten und unzugänglichsten Küstenabschnitte der Gemeinde Nardò, der sich auf einem breiten Plateau erstreckt. Die Klippe ist niedrig, aber aufgrund der schroffen Felsen, die bis zum Meer reichen, schwer zugänglich. Ein komfortables Strandbad in einer Bucht auf Holzplattformen bietet allen Komfort. Im Gebiet gibt es nur einen kleinen Kieselstrand im Ort „Rinaru“. Das Meeresgrund ist ideal zum Tauchen.\n\nSerra Cicora ist auch eine wichtige archäologische Stätte, einige bedeutende Funde zeugen von der Besiedlung des Ortes seit der Altsteinzeit.
Die Geschichte
Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.
Serra Cicora è una località costiera del comune di Nardò, nel Parco regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, tra Torre Uluzzo e Torre Inserraglio 4. È un sito archeologico noto soprattutto per l'insediamento e la necropoli neolitici, su un pianoro che si affaccia sulla costa ionica 10,11,15. Le datazioni al radiocarbonio e lo studio dei resti animali distinguono due fasi di occupazione; lo studio archeozoologico le colloca nel VI e nel V millennio a.C. 9,7. Nella grotta di Serra Cicora sono documentati anche livelli protoaurignaziani 1,2,3.
Geschichte
Paleolitico (Protoaurignaziano)
Studi di preistoria citano livelli protoaurignaziani della grotta di Serra Cicora (Nardò, Lecce); la scheda regionale ricorda che il sito è frequentato fin dal paleolitico.1,2,3,4
Paleoliticounsicher
Secondo alcune fonti web, la grotta Serra Cicora A è tra le grotte del parco scavate da Palma di Cesnola e i suoi reperti sono esposti al Museo della Preistoria di Nardò.5,6
VI millennio a.C.
Prima fase di occupazione del sito neolitico, caratterizzata da ceramica impressa e graffita e riferibile a gran parte del Neolitico antico e medio.7,8,9
V millennio a.C.
Seconda fase di occupazione, nel quadro del Neolitico recente, con ceramica Serra d'Alto e Diana mescolata a ceramica impressa e graffita. Secondo lo studio archeozoologico, l'economia di gestione animale del sito riflette una fase in cui allevamento e agricoltura iniziano ad assumere un ruolo di primaria importanza.7,8
Prima metà del V millennio a.C.
Sul pianoro viene impiantata una necropoli, con spazi destinati ai riti funerari e rituali, nella fase Serra d'Alto-Diana. Comprende numerosi monumenti funerari, tra cui la tomba megalitica T10, e una capanna rituale di pianta ovale al centro.10,11
1998-2025
Il sito è oggetto di pubblicazioni scientifiche: una scheda sulla necropoli neolitica (Ingravallo, 1998), note preliminari (2004), una mostra fotografica sui monumenti funerari (2007), datazioni AMS al radiocarbonio (2005), lo studio dei resti animali (2011), il volume a cura di Ida Tiberi (2013), l'articolo sulla necropoli (2016) e lo studio dell'argilla cruda (2025).12,13,14,9,7,15,11,16
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Architektur und Werke
La necropoli neolitica comprende numerosi monumenti funerari. La tomba megalitica T10 è una costruzione a secco, con la parte superiore crollata ma che doveva avere forma di tronco di cono, forma nota nell'architettura rurale attuale del Salento; era priva di corredo e conteneva cinque sepolture, l'ultima delle quali era una donna di 21-24 anni 11. Al centro si trova una capanna rituale di pianta ovale, con pareti in parte conservate e una sepoltura sotto la soglia 11,10,16. Nella necropoli le architetture in terra cruda sono indicate da abbondanti frammenti bruciati, concentrati presso o dentro diverse sepolture 10; uno studio ha analizzato 1.509 frammenti di argilla cruda 16. Il pianoro è in parte cinto da un muro, è visibile da lontano e ha un forte impatto sul paesaggio 11.
Antike
Il sito comprende un insediamento e una necropoli neolitici su un pianoro che domina la costa ionica 10,11,15, e una grotta con livelli protoaurignaziani 1,2. I resti faunistici sono riferibili in parte a una prima fase del VI millennio a.C. (Neolitico antico e medio) e a una seconda del V millennio a.C. 7.
Natur
La località ricade nel Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano 4,17 e nella ZSC Palude del Capitano 18. La scogliera è bassa ma difficile da raggiungere per le rocce che arrivano fino al mare; nell'area c'è solo una piccola spiaggia di ciottoli in località Rinaru, e il fondale è adatto alle immersioni 4. La piana costiera tra Sant'Isidoro e Serra Cicora ha un sistema carsico attivo, con doline di crollo dette «spunnulate» 19,20,18. I dati GBIF entro un chilometro riportano 422 specie, tra cui specie protette come fratino, martin pescatore e gabbiano corso 21.
Besuch
Serra Cicora si raggiunge dalla litoranea; la scheda regionale segnala un lido attrezzato e la premiazione con le 4 Vele di Legambiente, senza indicare orari 4. Non ci sono fonti ufficiali su aperture o visite al sito archeologico. Il Ministero della Cultura segnala visite a un altro sito archeologico del parco (Li Schiavoni) in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2023 22.
Wissenswertes
Bücher zum Weiterlesen
- Ida Tiberi (a cura di), Serra Cicora tra VI e V millennio a. C., Istituto italiano di preistoria e protostoria, collana Origines, 2013 15,23
- G. Quarta, M. D'Elia, E. Ingravallo, I. Tiberi, L. Calcagnile, The Neolithic Site of Serra Cicora: Results of the AMS Radiocarbon Dating, Radiocarbon 47(2), 2005 9,23
- Jacopo De Grossi Mazzorin, Alberto C. Potenza, Lo sfruttamento delle risorse animali nel sito neolitico di Serra Cicora (Nardò, Lecce), 2011 7
- Elettra Ingravallo, Ida Tiberi, Giorgia Aprile, La nécropole de Serra Cicora (Nardò – Lecce, Pouilles, Italie), 2016 11
- Giorgia Aprile, Ida Tiberi, Construction and destruction of raw earth architecture in the Neolithic cemetery of Serra Cicora (Nardò-Lecce). Funerary rites and practical needs in the 5th millennium […] 10
- G. Aprile, I. Tiberi, La terre crue en contexte funéraire (cap. su Serra Cicora, pp. 65-78), Presses universitaires de Provence, 2025 16,23
- Elettra Ingravallo, Il sito neolitico di Serra Cicora (Nardò-LE): note preliminari, 2004 13
Quellen (23)
Die Geschichte stützt sich nur auf diese Quellen: Die Zahlen im Text verweisen hierher. Zuletzt aktualisiert: 21. Oktober 2026.
- 1., Conceptual issues in modern human origins research (1997) — brani · Buch
- 2., Earliest Italy An Overview Of The Italian Paleolithic And Mesolithic Interdisciplinary () — brani · Buch
- 3., BIBLIOTHECA ALEXANDRINA () — brani · Buch
- 4.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionell
- 5.Stone stories — Museo della Preistoria di Nardò · Web
- 6.Museo della Preistoria di Nardò — il Tacco di Bacco · Web
- 7.Jacopo De Grossi Mazzorin, Alberto C. Potenza, Lo sfruttamento delle risorse animali nel sito neolitico di Serra Cicora (Nardò, Lecce) (2011) · Studie
- 8.Jacopo De Grossi Mazzorin, Potenza A., Lo sfruttamento delle risorse animali (2011) · Studie
- 9.The Neolithic Site of Serra Cicora: Results of the AMS Radiocarbon Dating — Radiocarbon 47(2), Quarta, D'Elia, Ingravallo, Tiberi, Calcagnile (2005) · Web
- 10.Giorgia Aprile, Ida Tiberi, Construction and destruction of raw earth architecture in the Neolithic cemetery of Serra Cicora (Nardò-Lecce). Funerary rites and practical needs in the 5th millennium […] · Studie
- 11.Elettra Ingravallo, Ida Tiberi, Giorgia Aprile, La nécropole de Serra Cicora (Nardò – Lecce, Pouilles, Italie) (2016) · Studie
- 12.Elettra Ingravallo, Serra Cicora (Nardo) (1998) · Studie
- 13.Elettra Ingravallo, Il sito neolitico di Serra Cicora (Nardò-LE): note preliminari (2004) · Studie
- 14.Elettra Ingravallo, Mostra fotografica su Serra Cicora presso la masseria Torre Nuova (Nardo) (2007) · Studie
- 15.Serra Cicora tra VI e V millennio a. C. — Istituto italiano di preistoria e protostoria (collana Origines), a cura di Ida Tiberi, 2013 · institutionell
- 16.La terre crue en contexte funéraire (capitolo su Serra Cicora) — Presses universitaires de Provence, Aprile e Tiberi (2025) · Web
- 17.Parco naturale regionale EUAP1167 Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano (dentro) · institutionell
- 18.ZSC IT9150013 Palude del Capitano (dentro) · institutionell
- 19.Maria Teresa Carrozzo, Marco Delle Rose, Federico, Antonio, Osservazioni geologiche e indagini geofisiche sul carsismo della costa neretina (2009) · Studie
- 20.Beccarisi L, Delle Rose M, Ernandes P, Hydrogeological hazard and conservation status of cave-collapse sinkholes along the Salentine Ionian coast (Southern Apulia) (2009) · Studie
- 21.GBIF: specie osservate entro 1.0 km · Studie
- 22.GEP 2023 - Visita al sito archeologico Li Schiavoni (parco Porto Selvaggio) — Ministero della Cultura · institutionell
- 23.Libri citati dalle fonti web · Buch
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Am häufigsten beobachtet
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- Tuffetto Tachybaptus ruficollis
- Gabbiano corso Ichthyaetus audouinii
- Ochiocotto Curruca melanocephala
- Cappellaccia Galerida cristata
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- Beccamoschino Cisticola juncidis
Beobachtungen: GBIF.org
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