
Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.
Die Mutterkirche von Maruggio wurde in der Zeit zwischen der zweiten Hälfte des 15. Jahrhunderts und dem frühen 16. Jahrhundert erbaut und ist der Geburt der Jungfrau Maria gewidmet.\n\nSie wurde im historischen Zentrum auf den Resten einer byzantinischen Kirche erbaut, die „Santa Maria de Nova“ geweiht war, wobei ausschließlich der lokale Kalkstein aus den Steinbrüchen in der Gegend von Li Tajati verwendet wurde. Die Bauarbeiten, von denen ein Teil unter der Leitung von fra' Giambattista Alliata durchgeführt wurde, begannen in der zweiten Hälfte des 15. Jahrhunderts und wurden zu Beginn des 16. Jahrhunderts mit dem Bau des Hauptschiffs und der beiden Seitenschiffe abgeschlossen, um den Basilika-Plan des Gebäudes zu vervollständigen.\n\nIm Laufe der Jahrhunderte wurde das Gebäude mehrfach umgestaltet: Insbesondere im 17. und 18. Jahrhundert wurde es innen mit Stuck verziert. Aus dieser Zeit stammt auch die Kapelle des Allerheiligsten Sakraments. Zwischen 1959 und 1961 wurde das Gebäude durch den Architekten Lorenzo Corrado Cesanelli umfassend restauriert, wodurch es wieder seine ursprüngliche Form erhielt. In den 1990er Jahren folgte eine weitere Restaurierung, bei der der Innenboden neu verlegt wurde.
Die Geschichte
Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.
La chiesa madre di Maruggio, dedicata alla Natività di Maria Vergine, sorge nel centro storico ed è stata edificata tra la seconda metà del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento 1,4. La scheda regionale la dice costruita sui resti di una chiesa di epoca bizantina intitolata a Santa Maria de Nova, in carparo locale 1. Ha pianta basilicale a tre navate, con presbiterio sormontato da cupola 3. Fu rimaneggiata nei secoli, con stucchi interni nel Seicento e Settecento, e subì danni dal terremoto del 1743 secondo Wikipedia 1,2. Tra il 1959 e il 1961 fu restaurata dall'architetto Lorenzo Corrado Cesanelli, e un nuovo intervento negli anni Novanta ha rifatto la pavimentazione 1.
Geschichte
Epoca bizantina
Secondo la scheda regionale e Wikipedia, la chiesa fu edificata sui resti di una chiesa di epoca bizantina dedicata a Santa Maria de Nova. BeWeB ricorda che sulla data di edificazione della chiesa, originariamente dedicata a Santa Maria la Nova, non si hanno notizie certe.1,2,3
Seconda metà del XV secolo
Iniziano i lavori di costruzione, in parte sotto la direzione di fra' Giambattista Alliata; secondo Wikipedia in questo periodo furono edificati il presbiterio e il coro.1,2
Inizio del XVI secolo
I lavori terminano con la costruzione della navata maggiore e delle due laterali, a completare la pianta basilicale.1,2
1579
Nel timpano del portale secondario, l'unico originario sul lato nord, compare lo stemma ignaziano dell'Ordine dei Gesuiti con la data 1579.3
XVII-XVIII secolo
Nel Seicento e nel Settecento l'interno viene decorato con stucchi; a quest'epoca risale la cappella del Santissimo Sacramento secondo la scheda regionale. Il campanile è probabilmente della fine del Seicento.1,3
1710
Secondo Wikipedia, risale a questo anno la statua lignea di San Giovanni Battista penitente dello scultore napoletano Giovanni de Santis, custodita nella cripta.2
1733
Secondo Wikipedia, il corpo di san Costanzo, richiesto al Vicariato di Roma, è donato a Maruggio dal commendatore Chigi.2
1740
Secondo Wikipedia, l'arciprete Covelli dona la statua in pietra leccese di Santa Maria la Nova, collocata sopra l'altare del coro.2
3 weitere Daten zeigen
1743
Secondo Wikipedia, il terremoto di Nardò distrugge l'antico rosone romanico; crollano i tetti a canneto delle navate laterali, poi rifatte con volte a crociera settecentesche, e 4 dei 16 altari originari. Dopo il sisma viene edificata la cappella del Santissimo Sacramento.2
1959-1961
Restauro totale dell'architetto Lorenzo Corrado Cesanelli, che secondo la scheda regionale riporta l'edificio alle forme originarie. Secondo BeWeB, in questi restauri sono realizzati il portale d'ingresso e il rosone su disegno di Cesanelli, eseguiti dallo scalpellino manduriano maestro Di Giacomo, e la cripta ipogea.1,3,2
Anni Novanta del XX secolo
Architektur und Werke
La chiesa ha pianta basilicale a tre navate, orientata est-ovest, con cinque colonne per lato, capitelli decorati con foglie d'acanto e putti alati, volta a botte nella navata centrale e volte a crociera nelle laterali 4,3. È costruita con il carparo locale estratto dalle cave in contrada Li Tajati secondo la scheda regionale e Wikipedia 1,2, mentre BeWeB parla di pietra arenaria e di stile romanico pugliese 3. Il presbiterio, a un livello più alto delle navate, è sormontato da una cupola su base ottagonale visibile solo all'esterno, e vi è annesso il coro 3. La facciata principale è monocuspidata, ritmata da lesene e da cornici su archetti pensili con conchiglie e rosette 3,2. La navata destra è interrotta dalla cappella del Rosario, oggi battistero, e dalla cappella del Santissimo Sacramento, con volta a cupola 3. Secondo Wikipedia la chiesa conserva tele settecentesche del pittore manduriano Matteo Niccolò Bianchi e del fratello Diego Oronzo Bianchi, un Crocifisso ligneo cinquecentesco e una cripta dedicata alla Madonna di Lourdes 2. Una divulgazione web conferma le opere dei fratelli Bianchi 5.
Legenden und Bräuche
Secondo una pagina web locale, il 20 e 21 novembre si celebra la festa della Madonna del Verde, legata alla guarigione dal male del verde (favismo), con una processione dalla chiesa del cimitero alla chiesa madre 6.
Besuch
Wissenswertes
- Secondo Wikipedia, lo stemma della famiglia Alliata, commendatore sotto il cui governo furono terminati i lavori, campeggia al centro della facciata principale 2.
- Secondo Wikipedia, in origine le navate ospitavano 16 altari commissionati da famiglie nobili maruggesi e manduriane 2.
- Una pubblicazione del 1993 è intitolata La chiesa madre di Maruggio : "pro restauro" 9.
Wo die Quellen sich widersprechen
Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.
Bücher zum Weiterlesen
- AA. VV., Cazzato M. a cura di, Atlante del Barocco in Italia: Lecce ed il Salento, Roma, 2015
- Filomena T., Guida di Maruggio, dentro e oltre la storia, Maruggio, 2006
- Filomena E., Maruggio antica: aspetti editi ed inediti di storia feudale e commendale, araldica e diplomatica, personaggi e costumi tra le pieghe della vita locale d'altri tempi, 1997
- La chiesa madre di Maruggio : "pro restauro" (1993)
Quellen (9)
Die Geschichte stützt sich nur auf diese Quellen: Die Zahlen im Text verweisen hierher. Zuletzt aktualisiert: 21. Oktober 2026.
- 1.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionell
- 2.Wikipedia (it): Chiesa madre (Maruggio) · Enzyklopädie
- 3.BeWeB (CEI): Chiesa della Santissima Natività di Maria Vergine · institutionell
- 4.CartApulia (Regione): Chiesa Madre della Santissima Natività di Maria Vergine (età moderna) · institutionell
- 5.Maruggio — L'Italo-Americano (14/04/2025) · Web
- 6.Festa della Madonna del Verde, Maruggio — il Tacco di Bacco · Web
- 7.Chiesa Santissima Natività di Maria Vergine, Maruggio — GCatholic.org · institutionell
- 8.Vincoli in Rete (MiC): CHIESA MATRICE · institutionell
- 9.Catalogo SBN: libri sul luogo · Buch
Veranstaltungen in der Nähe
In den nächsten Tagen, im Umkreis von 15 km.
In den nächsten Tagen keine Veranstaltungen in der Nähe.
Weitere Orte in der Nähe
Kirchen und KryptenChiesa Santa Maria delle GrazieEin religiöses Gebäude, das mit dem ehemaligen Kloster der Minderbrüder verbunden ist, heute Sitz der Stadtverwaltung. Maruggio ganz in der Nähe
Burgen, Türme und PalästePalazzo dei CommendatoriDas von den Maltesern errichtete Palazzo dominiert den Piazza del Popolo mit seinen Symbolen und Adelswappen. Maruggio ganz in der Nähe
Meer und GrottenCampomarinoKristallklares Wasser mit karibischen Nuancen und hohe Sanddünen erstrecken sich kilometerlang entlang der Küste von Campomarino di… Maruggio 2,7 km entfernt- Kirchen und KryptenFelsenkirche der Heiligsten DreifaltigkeitEin seit dem Jahr 1100 von Basilianermönchen genutzter Krypta, der später zum Wallfahrtsort für die Bewohner von Torricella wurde. Torricella 5,5 km entfernt
Meer und GrottenTorre OvoEin wilder Naturort, die felsigen Buchten und sandigen Strände von Torre Ovo, die vom klaren Wasser umspült werden, bilden die perfekte… Torricella 6,2 km entfernt
Natur und GärtenOrientierte Regionale Naturreservat der Ostküste von TarentEntlang der Reserven der Ostküste von Tarent wechseln sich weitläufige, duftende mediterrane Sträucher mit dichten Eichenwäldern ab, in… Manduria 7,3 km entfernt