
Automatisch aus dem Italienischen übersetzt.
"Die Chiesa di Sant’Andrea degli Armeni befindet sich im alten Viertel von Taranto. Im 14. Jahrhundert erbaut und 1573 neu errichtet, wurde sie 2008 restauriert und ist heute das Herzstück eines partizipativen Projekts zur Wertschätzung des kulturellen Erbes, an dem die Anwohner der Gegend aktiv beteiligt sind.\n\nDie Fassade der Kirche zeigt typische Merkmale des 16. Jahrhunderts, mit vier Lisenen und einem Giebeldach, das durch das Wappen der Capitignano verziert ist. Weiter oben stellen zwei Statuen eine Frau und einen Mann mit Symbolen dar, die wahrscheinlich auf die armenische Kultur zurückzuführen sind.\n\nDas Innere wird durch ein einziges Schiff geprägt, mit einem erhöhten Presbyterium, das durch einen Triumphbogen eingeführt wird. Der Altar zeigt Stuckdekorationen mit Reliefs aus dem 17. bis 18. Jahrhundert."
Die Geschichte
Dieser Text ist vorerst nur auf Italienisch verfügbar.
La chiesa di Sant'Andrea degli Armeni è una piccola chiesa a navata unica nel borgo antico di Taranto, in Piazza Monteoliveto 3,2. Il primo nucleo risale al XIV secolo e fu punto di riferimento della comunità armena della città 1,4. L'edificio medievale fu danneggiato nel 1399 durante l'assedio di Ladislao di Durazzo e ricostruito dalle fondamenta nel 1573 per iniziativa dell'abate Scipione di Aricia 4,2. La facciata ha tratti cinquecenteschi e lo stemma dei Capitignano 3,2. Dopo restauri parziali negli anni Ottanta e un intervento nel 2008, oggi è al centro del progetto di gestione condivisa Domus Armenorum 3,2.
Geschichte
XI secolo
Secondo le schede CartApulia e Wikipedia, la presenza armena a Taranto risale all'XI secolo, al seguito dei Bizantini; CartApulia aggiunge che la comunità fu probabilmente reclutata come truppa dai Bizantini.1,2
XIV secolo
Primo nucleo della chiesa di Sant'Andrea, punto di riferimento della comunità armena stanziata nella città.3,1,4,2
1399
Durante l'assedio di Taranto da parte di Ladislao d'Angiò-Durazzo, re di Napoli, la chiesa originaria viene distrutta secondo FAI e fortemente danneggiata nel bombardamento secondo Wikipedia.4,2
1525
Data attribuita all'icona un tempo posta sull'altare, di cui non resta traccia tranne la cornice in pietra modanata; probabilmente raffigurava la Vergine e sant'Andrea, con l'Onnipotente in trono in alto.2
1573
L'abate Scipione di Aricia fa demolire l'antica struttura medievale e ricostruisce la chiesa a fundamentis a proprie spese, insieme alle case adiacenti, come ricorda l'iscrizione in facciata con la data MDLXXIII.4,2
1609
Una visita pastorale del 9 gennaio, compiuta da mons. Ottavio Mirto Frangipane, produce un verbale che descrive la chiesa, conservato presso l'arcidiocesi.2
Fine del XVII secolo
Secondo Wikipedia, risalgono a questo periodo l'altare in pietra e gli stucchi a rilievo di linea barocca; la scheda regionale data i rilievi in stucco tra il Seicento e il Settecento.3,2
1980
Il bene è oggetto di un vincolo ai sensi della legge 1089/1939 (provvedimento del 19 gennaio 1980).5
3 weitere Daten zeigen
Anni Ottanta del XX secolo
Dopo un periodo in cui fu adibita a falegnameria, la chiesa viene ceduta dall'arcivescovo Guglielmo Motolese al Comune di Taranto; negli anni Ottanta iniziano restauri e consolidamento della struttura, mentre la Soprintendenza Archeologica esegue sondaggi negli ambienti a nord della chiesa per individuare le preesistenze medievali. Ai restauri parziali seguono decenni di chiusura, abbandono e degrado.2
2008
Dicembre 2015unsicher
Secondo Artribune, dal 26 al 29 dicembre la chiesa, indicata anche come Domus Armenorum, ospita una mostra videosonora.6
Daten mit leerem Quadrat sind unsicher: Sie stammen aus wenigen oder ungeprüften Quellen.
Architektur und Werke
La chiesa ha un'unica aula con presbiterio sopraelevato introdotto da un arco trionfale 3. Il prospetto cinquecentesco ha quattro lesene fino al timpano, ornato dallo stemma dei Capitignano, famiglia a cui forse spettava il patronato 3,2. Sopra il timpano si trovano due statue, una figura femminile acefala e una maschile che regge due blocchi di colonna 2; la scheda regionale parla di simboli probabilmente riconducibili alla cultura armena 3, mentre Wikipedia riporta l'ipotesi dell'architetto Alberto Alpago Novello di una raffigurazione della leggenda popolare dell'uomo buono e forte capace di spezzare le colonne 2. Una iscrizione marmorea tra il rosone centrale a triplice strombatura e la porta d'ingresso ricorda la ricostruzione a fundamentis del 1573 2. All'interno restano tracce di affreschi sull'arco trionfale, un altare in pietra con stucchi a rilievo e muri perimetrali in opus incertum attribuiti alla famiglia Albertini, i cui stemmi sono ai lati dell'altare 2. Il complesso comprendeva sagrestia e canonica con ambienti ipogei, oggi inglobati in una struttura alberghiera 2. Il fonte battesimale fu trasferito in cattedrale per iniziativa dell'arcivescovo Francesco Colonna e ne fu ricavata un'acquasantiera, visibile nel Duomo almeno fino agli anni Ottanta del Novecento 2,7.
Legenden und Bräuche
Secondo l'ipotesi di Alberto Alpago Novello, riportata da Wikipedia, le due statue sul timpano potrebbero richiamare la leggenda popolare dell'uomo buono e forte in grado di spezzare le colonne 2.
Antike
Taranto è una colonia greca fondata, secondo Pleiades, nel 706 a.C. 8. Secondo la presentazione web di un tour guidato, sotto le stanze dell'ex sagrestia e canonica si trova un ipogeo con blocchi di età greca, strutture romane e medievali e un frammento di affresco, legato alla presenza armena in città dopo la ricostruzione bizantina del X secolo; l'informazione proviene solo da quella pagina 9.
Besuch
Wissenswertes
- Una scheda web la definisce unica testimonianza di architettura religiosa rinascimentale in città; l'affermazione non è confermata da altre fonti 10.
- Al progetto Domus Armenorum collaborano anche rifugiati armeni ospiti dello SPRAR di Martina Franca 2.
- Il convicinio di Sant'Andrea degli Armeni è oggetto di uno studio di Giovanni Berardi e Valentina Castronuovo (2017) come bene relazionale oltre che culturale 11.
Wo die Quellen sich widersprechen
Zu diesen Punkten geben die Quellen unterschiedliche Versionen an.
Bücher zum Weiterlesen
- Cazzato M., Lecce e il Salento 1, Atlante del Barocco in Italia, Roma, De Luca Editori d'Arte, 2015
- Farella V., La città Vecchia di Taranto. L'esperienza di risanamento e restauro conservativo, 1988
- De Luca P., Il centro storico di Taranto. L'Isola, Taranto, 2001
- Berardi, Giovanni, Valentina Castronuovo, Il “convicinio” di Sant’Andrea degli Armeni a Taranto: un bene relazionale, oltre che culturale (2017)
Quellen (12)
Die Geschichte stützt sich nur auf diese Quellen: Die Zahlen im Text verweisen hierher. Zuletzt aktualisiert: 21. Oktober 2026.
- 1.CartApulia (Regione): Chiesa di Sant'Andrea degli Armeni · institutionell
- 2.Wikipedia (it): Chiesa di Sant'Andrea degli Armeni · Enzyklopädie
- 3.Regione Puglia, scheda del luogo (viaggiareinpuglia.it) · institutionell
- 4.FAI I Luoghi del Cuore: CHIESA DI SANT'ANDREA DEGLI ARMENI · Web
- 5.Vincoli in Rete (MiC): CHIESA DI S. ANDREA DEGLI ARMENI · institutionell
- 6.Patrizia Emma Scialpi - Zèugma#2 — Artribune · Web
- 7.Francesco Colonna (arcivescovo) (wikipedia-it) · Enzyklopädie
- 8.Fonti antiche: Taras (contesto del luogo) · Studie
- 9.Tour guidato degli ipogei di Taranto - Green Tour — Taranto Grand Tour (via il Tacco di Bacco) · Web
- 10.Sant'Andrea degli Armeni - Taranto — il Tacco di Bacco · Web
- 11.Berardi, Giovanni, Valentina Castronuovo, Il “convicinio” di Sant’Andrea degli Armeni a Taranto: un bene relazionale, oltre che culturale (2017) · Studie
- 12.Vincoli in Rete (MiC): Chiesa di Sant?Andrea degli Armeni · institutionell
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- Geschütztes Kulturgut · seit 19. Januar 1980Di interesse culturale dichiarato
- CartApulia · Carta dei Beni Culturali della Puglia
- FAI · I Luoghi del Cuore
- Wikipedia